Natale Alberto Simeoni

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Biografia Natale Alberto Simeoni

Natale Alberto Simeoni è stato un paroliere, attore e giornalista italiano. Fu corrispondente del quotidiano Il Resto del Carlino da "Roma": tra il 1925 ed il 1943.

Autore di testi di diversi brani musicali, solo od insieme ad altri autori di testi Tra le varie opere da lui scritte ci sono: Casa mia (Casetta de Trastevere), Roma bella, Italia bella, Come folgore dal cielo (Il canto dei paracadutisti), La sagra di Giarabub, Camerata Richard, Ti porterò al Brancaccio, nel 1932 ha scritto anche il testo della canzone Tanto pe' canta', (musica di Ettore Petrolini): rilevato attraverso una scheda della ex Soc. SEDRIM (azienda che curava i diritti di autore su riproduzioni meccaniche: dischi 45 giri, LP 33, cassette a nastro e CD) .. Come altri testi:

"L'Attesa" facente parte della Rivista "A Fior di pelle" di "Alvaro Ferrante De Torres, "Alberto Simeoni" del 1939; "Bambina bella", musica di "Cesare Celani", testo scritto insieme a "A. Ferrante De Torres", 1942; "Buoena noche senora", musica di "Josè Padilla Sanchez", testo scritto con "A.F. De Torres", 1931; "Canta la laguna", musica di "Alfredo Sabbatini", testo A. Simeoni" e "A.F. De Torres"; "Canto sirena" musica di "Umberto Mancini", testo "A. Simeoni"; "Canzone alpina", musica di "Mario Ruccione" e testo di "A.F. De Torres" e "A. Simeoni", del 1941: "Canzone antica", musica di "M. Ruccione", testo di "A. Simeoni" e "A.F.De Torres" del 1941;

Morì all'Ospedale di Campo Militare "Poggio fiorito" di Fiesole il 28 aprile 1943 con il grado di Tenente Colonnello (promozione avuta nello stesso giorno del suo decesso). Era di istanza presso la contrarea di Livorno, prima del ricovero in ospedale.

Scrisse, insieme ad altri, la sceneggiatura del film La zia di Carlo diretto da Alfredo Guarini nel 1943. (ed altro ancora )

Scrisse anche un libro, con Giulio Bucchi, dal titolo Trianon, la cui presentazione fu scritta da Gabriele D'Annunzio con il "messaggio agli Ungheresi", la prefazione è stata scritta da "Mario Carli" stampato dalla Ed. Sapienza in Roma nel 1931, l'originale si trova nella Biblieteca Nazionale Centrale di Firenze.