Isabella Santacroce

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Biografia Isabella Santacroce

Della vita di Isabella Santacroce si hanno poche informazioni. È nata e vive a Riccione.

Il suo esordio letterario avviene a metà anni Novanta con la pubblicazione di Fluo, primo libro della "Trilogia dello spavento" (gli altri due titoli sono Destroy e Luminal). Destroy in particolar modo suscita un certo interesse in Italia, descritto da Alessandro Baricco come "un libro da leggere,se Enrico Brizzi ha del talento, lì ce n'è il doppio". Il nome della Santacroce venne accostato al gruppo dei Giovani Cannibali, movimento letterario sviluppatosi alla fine degli anni Novanta (di cui è rappresentativo il volume Gioventù Cannibale pubblicato da Einaudi), formato da giovani scrittori esordienti. Alcuni di essi, come Tiziano Scarpa, Aldo Nove, Niccolò Ammaniti, Enrico Brizzi, Tommaso Labranca, Tommaso Ottonieri, Luca Ragagnin e altri, insieme alla stessa Santacroce, danno vita nel 1997 a un movimento filosofico-letterario, il Nevroromanticismo, che intende dare espressione all'inquietudine dell'esistenza.

Nel novembre del 1998 per Polo Books pubblica Kurt Cobain and Courtney Love. Canzoni maledette, una raccolta di traduzioni dei testi delle più rappresentative canzoni dei Nirvana e delle Hole.

Con la fine della Trilogia dello spavento, Isabella Santacroce continua a lavorare sul linguaggio rimanendo fedele ai propri temi e nel 2001 pubblica per Mondadori Lovers. Il tema del libro è l'amore nelle sue varie forme: l'amore della famiglia, l'amore tra uomo e donna, l'amore omosessuale e l'amore non corrisposto, che porterebbe inesorabilmente alla morte. Il linguaggio adottato nel libro cerca di avvicinarsi il più possibile a una scrittura fatta di suoni, definita dall'autrice una scrittura per il puro sentire.

Nel 2002 esce, per la casa editrice Cadmo, Isabella Santacroce scritto da Stefania Lucamante, testo in cui si analizzano i cambiamenti e le innovazioni dello stile della scrittrice.

Nel 1999 ha inizio una sua collaborazione con la cantautrice Gianna Nannini, che ha portato all'album Aria del 2002, e il cartone animato Momo alla conquista del tempo, dove la scrittrice ha collaborato ai testi. Ha collaborato anche alla scrittura dei testi degli album Grazie (2006) e Giannadream (2009), sempre di Gianna Nannini.

Nel gennaio del 2004 viene pubblicato Revolver, romanzo intenso e violento, in cui la scrittrice narra la storia di un amore non corrisposto fra la protagonista Angelica e un ragazzino di tredici anni. In questo libro, e nel successivo Zoo pubblicato nel febbraio del 2006, la Santacroce cerca di mettere in luce le zone d'ombra dell'esistenza, raccontando ciò che solitamente si preferisce nascondere. In Zoo, la famiglia viene descritta come "un carnevale orribile", degno d'essere distrutto. Il 2007 è l'anno di V.M.18, romanzo che parla degli sfrenati libertinaggi compiuti da 3 ragazzine quattordicenni all'interno di un collegio, libro che segna un'ulteriore svolta nello stile narrativo della Santacroce, definito dalla critica "settecentesco".