Fernanda Pivano

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Biografia Fernanda Pivano

Biografia Fernanda Pivano

Fernanda Pivano è stata una giornalista, scrittrice, traduttrice e critica musicale italiana.

Figura di rilievo nella scena culturale italiana, protagonista e testimone dei più interessanti fenomeni letterari del secondo novecento, amica, ambasciatrice di scrittori importanti, a lei si deve la pubblicazione e la diffusione in Italia degli autori della cosiddetta Beat Generation.

Nata a Genova, adolescente si trasferisce con la famiglia a Torino dove frequenta il liceo classico Massimo D'Azeglio. Nel 1941 si laurea in lettere con una tesi in letteratura americana sul capolavoro di Herman Melville, Moby Dick, che viene premiata dal Centro di Studi Americani di Roma.

Nel 1943 pubblica per Einaudi la sua prima traduzione, parziale, della Spoon River Anthology di Edgar Lee Masters, lavoro che segna l’inizio della carriera letteraria sotto la guida di Cesare Pavese, già suo professore al liceo. Nello stesso anno si laurea in filosofia con Nicola Abbagnano, di cui sarà assistente per diversi anni.

Nel 1948 a Cortina Fernanda Pivano incontra Ernest Hemingway con il quale instaura un intenso rapporto professionale e di amicizia. L'anno successivo la Mondadori pubblica la sua traduzione di "Addio alle armi", traduzione che in realtà era stata realizzata clandestinamente nel 1943, e per la quale, durante l'occupazione nazista di Torino, la Pivano era stata arrestata. Negli anni seguenti curerà la traduzione dell'intera opera di Hemingway, intensificando l'amicizia con lo scrittore americano, del quale sarà più volte ospite in Italia, a Cuba e negli Usa.

Dal 1949 al '54 cura per la Mondadori la traduzione dei principali libri di Francis Scott Fitzgerald: "Tenera è la notte" (dapprima pubblicata da Einaudi), "Il grande Gatsby", "Di qua dal paradiso" e "Belli e dannati".

Nel 1956 compie il primo viaggio negli Stati Uniti, che sarà seguito da numerosi altri in America e in vari Paesi (India, Nuova Guinea, Mari del Sud, diversi Paesi orientali e africani).

Nel 1959 appare la sua prefazione a "Sulla strada" di Jack Kerouac, per la Mondadori e nel 1961 compie il suo primo viaggio in India.

Nel 1964 scrive l'introduzione a Poesie degli ultimi americani Feltrinelli e nello stesso anno si dedica alla traduzione e cura di Jukebox all'idrogeno di Allen Ginsberg - Mondadori.

Nel 1966 scrive la prefazione di "I denti cariati e la Patria" di Antonio Infantino edito dalla Feltrinelli.

Nel 1971 cura l'introduzione della riedizione di "Il mio mondo è qui" di Dorothy Parker, e de "L'altra America negli Anni Sessanta" - Officina.
Nello stesso anno, nelle sua casa milanese di via Manzoni, si ritrovano alcuni intellettuali di Torino, Roma e Milano (Alfredo Cohen), che, come stava avvenendo in America, decidono di organizzare un movimento di liberazione omosessuale anche in Italia. Quando a Torino si formo' il primo movimento di liberazione omosessuale italiano, il Fuori!, "Fernanda Pivano - ricorda Angelo Pezzana - ne fu, per affetto, amicizia, intelligenza, solidarieta', sostenitrice appassionata, collaborando ai primi numeri del nostro giornale". un giornale di controinformazione che difendesse e promulgasse la libertà omosessuale, dandone una visione corretta proveniente dagli stessi omosessuali. Lo sviluppo del giornale del movimento, anch'esso denominato Fuori, con le sue idee rivoluzionarie ad oltranza e con un metodo organizzativo molto autoritario, costringerà poi Fernanda Pivano, nel 1973, ad abbandonare il movimento omosessuale italiano perché non condivideva l'impostazione generale, tutta basata sul concetto di lotta di classe, e perché, disse in un'ultima intervista, "nel vostro giornale non si pronuncia più la parola amore".

Nel 1972 cura l'introduzione alla prima raccolta di testi e traduzioni italiane di Bob Dylan "Blues ballate e canzoni" - Newton Compton. Esce la Raccolta di saggi "Beat, Hippie, Yippie" - Arcana

Nel 1976 pubblica il saggio "I Mostri degli Anni Venti", in cui dedica un appassionato ritratto ai più grandi scrittori dell' "età del jazz", quali Ernest Hemingway, Francis Scott Fitzgerald, Dorothy Parker, William Faulkner e Edgar Lee Masters. Nello stesso anno esce la Raccolta di saggi "C'era una volta un beat" - Arcana

Nel 1982 pubblica una intervista a Charles Bukowski intitolata: "Quello che mi importa è grattarmi sotto le ascelle".

Nel 1985 esce la sua biografia di Hemingway, Milano, Rusconi, 1985, che riceve il Premio Comisso nello stesso anno.

Nel 1995 pubblica "Amici scrittori" - Mondadori, Raccolta di saggi.

Nel 2000 pubblica "I miei quadrifogli" - Frassinelli e recita in Nessun dorma di Antonello Aglioti, collaborando anche alla sceneggiatura del film.

Nel 2002 pubblica uno scritto su Fabrizio De André all'interno del volume "De André il corsaro" assieme a Michele Serra e a Cesare G. Romana.

Nel 2003 pubblica "Un po' di emozioni", Fandango Libri.

Nel 2004 pubblica "The beat goes on" a cura di Guido Harari - Mondadori, album fotografico.

Nel 2005 pubblica "I miei amici cantautori" - Mondadori, raccolta di saggi e interviste sui poeti della canzone d'autore e del rock, a cura di Sergio Sacchi e Stefano Senardi e "Pagine Americane" - Frassinelli, raccolta di scritti su narrativa e poesia dal 1943 al 2005.

Nel 2006 pubblica "Spoon River, ciao" con fotografie di William Willinghton scattate nei luoghi dell'Antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters in Illinois - Dreams Creek e "Ho fatto una pace separata", - Dreams Creek.

Nel 2007 pubblica "Lo scrittore americano e la ragazza perbene. Storia di un amore: Nelson Algren e Simone de Beauvoir", Tullio Pironti

Nel 2008 pubblica "Diari (1917.1973)" a cura di Enrico Rotelli con Mariarosa Bricchi e contributi di Erica Jong, Bret Easton Ellis, Jay McInerney, Gary Fisketjon - Bompiani e "Complice la musica" - BUR

La sera del 18 agosto 2009 si spegne a 92 anni compiuti da un mese, nella clinica privata Don Leone Porta di Milano dove era ricoverata da qualche tempo e presso la quale è stata allestita la camera ardente.

Due anni prima era morto il marito, l'architetto Ettore Sottsass.

Fernanda Pivano ha contribuito ininterrottamente alla diffusione e alla conoscenza critica degli scrittori contemporanei più significativi d'America in Italia: da quelli del dissenso "negro", come Richard Wright, a quelli del dissenso non violento degli anni Sessanta (Allen Ginsberg, Jack Kerouac, William Burroughs, Gregory Corso e Lawrence Ferlinghetti), l'autore della dissacrazione del sogno americano Charles Bukowski, fino a giovani autori come Jay McInerney, Bret Easton Ellis, David Foster Wallace, Chuck Palahniuk e Jonathan Safran Foer.
Amica personale di Ernest Hemingway, è stata la traduttrice di gran parte delle sue opere in Italia.

Fernanda Pivano fu tra i maggiori esperti di musica leggera, sia italiana che internazionale.

Innato il suo amore per Fabrizio De André, che lei ritiene il più grande poeta della seconda metà del Novecento italiano. Famosa è rimasta la frase con cui gli ha consegnato il Premio Tenco 1997: "Sarebbe necessario che invece di dire che Fabrizio De André è il Bob Dylan italiano si dicesse che Bob Dylan è il Fabrizio De André americano.".

È comparsa anche nel video di Luciano Ligabue Almeno credo e ha aiutato Morgan nella realizzazione del remake di Non al denaro, non all'amore né al cielo, famoso album di Fabrizio De André. Nel 2006 ha scritto e interpretato, insieme alla PFM, il pezzo "Domo Dozo", pubblicato nell'album "Serendipity" della band milanese.