Donald Edwin Edmund Westlake

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Biografia Donald Edwin Edmund Westlake

Donald Edwin Westlake nacque a Brooklyn il 12 luglio 1933. Figlio di un pastore protestante dopo un'infanzia trascorsa ad Albany, studiò presso il Champlain college e l'Harpur college senza però laurearsi. Dopo gli studi si è dedicato a numerose attività lavorative: trovarobe, impiegato in una compagnia di assicurazioni ed all'ufficio di collocamento di New York e visse per qualche tempo in Europa dove lavorò in una agenzia letteraria e si dedicò per qualche tempo al teatro.
In particolare fu fondamentale per la sua carriera l'esperienza nell'agenzia letteraria, che verrà poi richiamata nel personaggio di Mel Bernstein, ne La danza degli Atzechi. Quest'ultimo incontra la letteratura quando pubblica un annuncio sui giornali nell'intento di metter su una agenzia letteraria per truffare soldi agli scrittori ancora inediti, e da lì decide di diventare scrittore.

Westlake, grazie ai suoi studi, venne incaricato di legger manoscritti e da qui trasse la comprensione delle formule base per scrivere come piace a lettori ed editori.
Nel 1959 un suo racconto lungo viene inserito in una antologia delle migliori storie gialle di tutti i tempi. Nel 1960 pubblica I mercenari, un noir che vende in maniera più che soddisfacente. Westlake a questo punto inizia a scrivere libri di generi diversi sotto vari pseudonimi.

Con lo pseudonimo di Richard Stark, dal 1963 comincia a scrivere gialli che hanno come protagonista Parker, un criminale, più precisamente un rapinatore professionista, che svolge la sua attività "con determinazione, efficienza, calcolo". Sono polizieschi che si richiamano alla tradizione dell'hard boiled school, anche se più che Hammett e Chandler questi libri ricordano molto quelli della tradizione minore di Black Mask. L'autore segue Parker nelle sue avventure con quella che è stata definita una "terribile amorale obiettività". La scrittura è scarna, efficace, scorrevole grazie all'uso di un lessico comune e a semplificazioni del periodo e della narrazione che rendono il testo forse anche un po' sciatto qua e là ma perfettamente fruibile dal maggior numero di lettori possibile. Le trame di Stark procedono secondo la logica del romanzo d'azione, con un dosaggio sapiente di scene d'azione e dialoghi.
Tra le caratteristiche dell'autore, figurano sicuramente l'umorismo ed una notevole ironia, specie nelle avventure del ladro Dortmunder. L'idea di inserire in qualche modo l'umorismo nel racconto noir venne a Westlake nel 1965, durante la stesura del romanzo Tiro al piccione. Westlake raccontava: "Quando l'ho cominciato, all'improvviso, mi sono accorto che mai più avrei potuto affrontare il genere con la serietà che avevo avuto fino ad allora. Mi sono detto: questo deve essere divertente. Ho cominciato a metterci dentro dell'umorismo e mi sono reso conto che descrivendo personaggi perennemente in pericolo, se le loro azioni e i loro comportamenti avessero fatto ridere, la minaccia sarebbe diventata più reale".