Biografia Bianca Robecchi
Trascorse la maggior parte della sua vita tra Milano, la sua città natale, e San Mamete, piccola frazione della Valsolda, sul Lago di Lugano.
Conclusa una breve parentesi come insegnante nell'immediato dopoguerra, iniziò a collaborare con il Corriere della Sera e diversi periodici Rizzoli all'inizio degli anni cinquanta, distinguendosi immediatamente per una visione moderna e progressista su questioni che avrebbero dominato la società italiana negli anni successivi. La rubrica "Ditelo a Brunella" in particolare, fu pubblicata su Annabella per venticinque anni, e la vide stabilire un dialogo aperto e franco con i suoi lettori su tematiche come il divorzio, l'aborto, la famiglia e la politica.
Nel 1956 pubblicò il suo primo romanzo, L'estate dei bisbigli (precedentemente uscito a puntate su Annabella), a cui fecero seguito Io e loro: cronache di un marito (1959), Rosso di sera (1964), A scuola si muore (1975) e Grazie lo stesso (1975), tutti editi da Rizzoli. Pubblicò inoltre l'ironico manuale Il Galateo di Brunella Gasperini (Sonzogno, 1975) e l'autobiografia Una donna e altri animali (Rizzoli, 1978).
Una selezione dei suoi editoriali e delle lettere pubblicate su Annabella è stata raccolta nei postumi Così la penso io (Rizzoli, 1979) e Più botte che risposte (Rizzoli, 1981).
Dal matrimonio con Adelmo Gasperini (chiamato da tutti Mino) ebbe due figli, Massimo, nato nel 1946, e Nicoletta (1950-1989), anche lei giornalista, che collaborò assiduamente con diversi settimanali e riviste musicali.