Biografia Antonio Pennacchi
Antonio Pennacchi è uno scrittore ed ex-operaio italiano.
Figlio di coloni giunti dal Veneto per la bonifica dell'Agro pontino, Pennacchi nasce in una famiglia numerosa con altri sei fratelli. Si dedica alla politica sin da giovanissimo, ma, a differenza dei fratelli, che aderiscono tutti alle organizzazioni di sinistra, si iscrive al MSI. Espulso, aderisce ai marxisti-leninisti di Servire il popolo e partecipa alla contestazione del Sessantotto.
Nel frattempo inizia a fare l'operaio all' Alcatel Cavi di Latina (all'epoca chiamata "Fulgorcavi"), dove lavorerà per oltre trent'anni. Alla fine degli anni settanta entra nel PSI, quindi nella CGIL da dove viene espulso con l'accusa di essere filo-brigatista. Entra allora nell'UIL, passa al Partito Comunista Italiano e quindi di nuovo alla CGIL, da cui è per la seconda volta espulso nel 1983. Lascia quindi la politica e si laurea in lettere sfruttando un periodo di cassa integrazione. Inizia così l'attività di scrittore.
Il suo romanzo di esordio, Mammut, riceve 55 rifiuti da 33 editori (a qualcuno lo rispediva cambiando il titolo), prima di essere pubblicato da Donzelli nel 1994. Il libro vince il Premio del Giovedì. Successivamente arriva Palude (1995 Premio Letterario Pisa) dedicato alla sua città e Una nuvola rossa (1998), in cui narra una vicenda ispirata al delitto dei fidanzatini di Cori, avvenuto l'anno prima nella cittadina laziale e che aveva avuto grande risalto sulla cronaca nazionale.
Nel 2001 lascia l'editore Donzelli e passa alla Mondadori. Nel 2003 esce l'autobiografico Il fasciocomunista, il suo libro più famoso nonché di maggior successo, vincitore del Premio Napoli.
Dello stesso anno è la raccolta di saggi Viaggio per le città del Duce (Asefi). Del 2005, invece, i saggi de L'autobus di Stalin (Vallecchi).
Nel giugno del 2006 esce la raccolta di racconti Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni.
Pennacchi collabora alla rivista "LiMes". Suoi scritti sono apparsi anche su "Nuovi argomenti", "Micromega" e "La Nouvelle Revue Française"; frequenta inoltre l'Anonima Scrittori.
Dal suo romanzo "Il fasciocomunista" è stato tratto il film Mio fratello è figlio unico con Riccardo Scamarcio e Elio Germano. La pellicola ha avuto un successo sorprendente al botteghino e ha vinto un premio speciale al Festival di Cannes, ma lo scrittore ha fortemente polemizzato con il regista perché nella seconda parte del film, a suo giudizio, il libro è stato stravolto.
A partire dal 2007, l'autore è impegnato in un progetto, insieme all'Anonima Scrittori, che prevede la scrittura di un romanzo "Cronache da un pianeta abbandonato", attraverso la partecipazione e la collaborazione di autori sconosciuti. Sempre nel 2007 s'iscrive al Partito Democratico.
Nel 2008 è uscito il saggio Fascio e Martello in cui descrive le città di fondazione del fascismo in tutta l'Italia.
Il 2 marzo 2010 è uscito Canale Mussolini, romanzo sulla bonifica dell'Agro pontino. Il libro definito dall'autore come "l'opera per la quale sono venuto al mondo" ha vinto il 2 luglio la 64° edizione del Premio Strega. "Canale Mussolini" è ora finalista al Premio Campiello e al Premio Acqui Storia come "romanzo storico dell'anno".