Biografia Alberto Carisch
Alberto Carisch è editore e paroliere italiano ed è anche considerato uno dei più celebri discografici italiani.
È nato in una famiglia che lavorava nel mondo musicale da più generazioni: il bisnonno Giovanni Andrea Carisch, di origine svizzera, aveva fondato nel 1887 le Edizioni Musicali Carisch, insieme ad Arturo Janichem; nel 1894 erano entrati nell'azienda i figli Otto (nonno di Alberto) e Adolfo, e nel 1914 il padre di Alberto, Alberto detto Giulio, iniziò a lavorare nell'azienda, che nel frattempo era diventata una delle più importanti case di edizioni musicali italiane, specializzandosi nella musica classica con qualche sporadica incursione nelle canzoni.
Alberto, dopo il diploma in ragioneria, si laurea alla Bocconi, ma non entra nell'azienda di famiglia, dedicandosi invece all'attività imprenditoriale come produttore di pasta.
Nel 1945 entra nelle edizioni musicali (che nel frattempo hanno avuto molti successi, con canzoni come Io cerco la Titina), rendendosi ben presto conto che il fututo, più che nell'editoria musicale, è nel disco, e per questo motivo nel 1949 fonda la Carisch, che in breve diventa una delle aziende leader nel mondo musicale italiano, vendendo moltissime copie dei dischi a 78 giri dei suoi artisti, tra i quali ricordiamo Claudio Villa, Luciano Tajoli, Giorgio Consolini.
Ma Carisch ha anche parecchio fiuto come talent scout: scopre e lancia infatti Peppino Di Capri, con il quale la casa discografica riscuote molto successo tra la fine degli anni '50 e gli anni '60, e più avanti Caterina Caselli, I Romans e Fiorella Mannoia.
Riesce a concludere contratti di distribuzione di case discografiche straniere per l'Italia con la tedesca Parlophone e la francese Odeon: soprattutto la prima, grazie al successo dei Beatles, fu economicamente un affare molto redditizio.
Non abbandona però l'editoria musicale, anzi dà vita alla Southern Music, che si lega alle edizioni musicali Peer-Southern Organization statunitensi, e diversifica anche l'attività discografica, fondando insieme a Giovanni Battista Ansoldi la Ri-Fi (per cui incideranno nomi come Giorgio Gaber, Mina, Fausto Leali, Fred Bongusto, I Giganti, Giuliano e i Notturni, Michele e Milena Cantù).
Dà vita inoltre alla MRC, con l'obiettivo di promuovere e lanciare dei giovani talenti da dirottare poi alla Carisch.
L'azienda discografica principale entra in crisi alla fine degli anni sessanta, e i due avvenimenti che fanno peggiorare la situazione sono da un lato la perdita della distribuzione della Odeon e della Parlophone (che nel 1967 si legarono entrambe alla EMI Italiana), dall'altro l'abbandono del cantante di punta, Peppino Di Capri, che fonda una sua casa discografica, la Splash.
Negli anni '70 Carisch diraderà sempre più la sua attività.
Alberto Carisch è stato anche paroliere, usando lo pseudonimo Albula.