L'Occhio Del Male
Stephen King
Titolo originale: Thinner
Anno: 1984
Pseudonimo usato: Richard Bachman
Trama: William "Billy" Halleck, sposato con Heidi,con una figlia di nome Linda, investe una vecchia zingara e la uccide. È un incidente, ma la giustizia deve fare il suo corso. Tuttavia grazie anche alle conoscenze di cui gode, essendo avvocato, Billy viene completamente scagionato. All'uscita del tribunale viene avvicinato da un vecchissimo zingaro, che gli sussurra una parola all'orecchio, dopo averlo sfiorato con la mano. Da quel momento Billy, spaventosamente obeso, comincerà a dimagrire rapidamente e inarrestabilmente, senza che nessuno riesca a capirne il motivo, mentre altre persone legate alla vita di William cominciano a subire analogo destino...
Evidente come per Stephen King la componente magico-cabalistica insita nelle figure dei tre zingari Samuel Gina e Taduz sia volutamente e stereotipamente pretestuale, a favore invece di un'indagine più approfondita sul personaggio principale e sulle sue sfumature: la tacita insoddisfazione di una vita "troppo" tranquilla e di una moglie "troppo " fedele spingono lentamente Billy verso la presenza di un Male ben più subdolo e ineluttabile di quello di una avversa fattura: l'ipocrisia strisciante nel confronti del diverso,pronta a mutarsi di volta in volta in paura o in celato rispetto: la possibilità da parte dell'uomo della porta accanto di provare odio selvaggio,incontrollato ma genuino: comunione di intenti, di pensieri (e d'azioni) sotto la comune etichetta del rifiuto da parte della società. Non vige, quando il Male è vicino, più molta differenza, tra chi truffa la gente e chi ne disgusta la friabile fortezza perbenista. Quando il raziocinio è costretto a lasciare completo spazio al disinibito istinto (sessuale o emotivo che sia) nessuno è più al sicuro.
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