Jerusalem's Lot
Stephen King
Anno: 1978
Dettagli: Racconto della raccolta A Volte Ritornano - Contenuto nell'antologia L'Orrore Di Cthulhu
Trama: Il racconto è ambientato nell'immaginaria città di Preacher's Corners, Massachusetts, nel 1850, e viene narrato attraverso una serie di lettere e diari. La storia è una specie d'introduzione al romanzo Le notti di Salem, per quanto incentrata non sui vampiri, ma su entità mostruose e sinistri culti ispirati alle opere di Howard Phillips Lovecraft. In questo omaggio all'autore di Providence, King ne imita anche lo stile.
Nell'ambito dell'omaggio letterario a Lovecraft - scrittore di cui King è un grande ammiratore - rientrano anche, ad esempio, le tematiche delle colpe ataviche e dell'impossibilità di sfuggire al destino, la menzione dei caprimulghi come uccelli correlati al soprannaturale, e l'immaginario grimorio De Vermis Mysteriis, creato da Robert Bloch - il titolo latino fu però suggerito a Bloch proprio da Lovecraft - e poi incorporato dallo stesso autore di Providence nei suoi racconti.
La storia sia apre con l'arrivo di Charles Boone e del suo domestico Calvin McCann a Chapelwaite, dove i due si sono appena trasferiti in una vecchia casa di proprietà del cugino di Charles, Stephen. Stephen lascia la proprietà a Charles in apparente buono stato, tentando di riparare una vecchia crepa tra i due lati della famiglia. Durante una commissione, Calvin scopre che molti in città li credono pazzi per essersi trasferiti in quel posto. La casa si dice maledetta, con una strana storia di eventi raccapriccianti, e rumori strani all'interno dei muri (che Charles attribuisce ai topi).
In uno scomparto nascosto della libreria, Calvin scopre una vecchia mappa di una vicina città deserta chiamata Jerusalem's Lot, un'area misteriosa che gli abitanti evitano. Segnata sulla mappa c'è una chiesa, con l'etichetta "il verme che corrompe". La curiosità è tanta, e Charles e Calvin decidono di esplorarne i resti. Trovano il villaggio in uno stato disastroso, ed è chiaro che nessuno vi ha messo piede dopo l'abbandono; niente saccheggiatori, ricercatori o bambini, ma neanche uccelli o ragni. La città è "acida" (concetto ripetuto da King nel successivo romanzo Pet Sematary). Non appena Charles e Calvin esplorano la chiesa, trovano un'immagine sacrilega della Madonna con Bambino ed una croce rovesciata (croce di San Pietro). Sul pulpito trovano un libro scritto con rune druidiche ed in latino, intitolato De Vermis Mysteriis ("I misteri del verme"). Quando Charles tocca il libro, la chiesa viene scossa ed i due sentono qualcosa di gigante muoversi nel suolo, sotto di loro. Il demone li spaventa e fuggono dalla città.
Più tardi, in città, Charles scopre che (come i suoi parenti prima di lui) è temuto e maledetto da tutti, al punto da essere cacciato da una casa con pietre ed armi. Charles si informa dalla ex-donna delle pulizie riguardo alle connessioni tra la sua casa e la cittadina di Jerusalem's Lot. La donna cita numerosi atti demoniaci accaduti dal momento in cui ha preso residenza a Chapelwaite, come un bimbo nato senza occhi. Gli consiglia di andarsene. Gli viene detto che la faida familiare fu causata da Robert Boone, il nonno di Charles, che tentò di rubare il De Vermis Mysteriis al fratello Philip, probabilmente per distruggerlo. Racconta che Philip era un pastore fortemente attratto dall'occulto, così tanto che "il segno del male era su di lui". Il 31 ottobre 1789, Philip Boone sparì insieme alla popolazione di Jerusalem's Lot. Charles tenta di far passare tutto per superstizione, ma non riesce a dimenticare quello che ha visto nella chiesa della città abbandonata.
Un mattino, mentre Charles sta dormendo, Calvin scopre un diario nella biblioteca. Rompe il lucchetto ma scopre una scrittura cifrata. Prima di poterlo esaminare ulteriormente, Charles entra. Stanco dei rumori che arrivano dai muri, Charles chiede a Calvin di entrare con lui in cantina alla ricerca dei topi. Passano due giorni prima che Charles si sia ripreso abbastanza da descrivere quello che vi ha trovato: due suoi parenti morti gli sono apparsi, Marcella e Randolph Boone. Li riconosce subito come zombie. (Nonostante le parole che usa, non si fa cenno a vampirismo, ma semplicemente a vita dopo la morte). I due uomini fuggono e Calvin blocca immediatamente la porta che conduce al seminterrato.
Nel frattempo, mentre Charles si riprende, Calvin continua a cercare indizi. Alla fine scopre la chiave per la cifratura del diario. Con essa, riesce ad interpretarlo e presenta le sue scoperte a Charles. Il diario contiene la storia di Jerusalems's Lot e la raccolta di avvenimenti che nel 1789 portò al suo abbandono. La città fu fondata da uno dei suoi progenitori, James Boon, capo di una setta di stregoni e incestuosi che si separò dai Puritani. Il libro spiega anche come, molti anni dopo, Philip e Robert Boone tornarono in quell'area, come Philip fu conquistato dal culto di Jerusalem's Lot, e come si impossessò del De Vermis Mysteriis. Philip impazzì e tormentò la città di Preacher's Corners. Si dice che Philip e Boon abbiano usato il libro per chiamare qualche forma di vita soprannaturale. Il diario termina qui.
Charles è tentato di tornare a Jerusalem's Lot, e mentre Calvin fa del suo meglio per evitarlo, lo accompagna al villaggio. Tornando alla chiesa, scoprono un agnello macellato sull'altare, proprio sopra il De Vermis Mysteriis. Charles sposta l'agnello e prende il libro, con l'intenzione di distruggerlo, ma la chiesa si anima di spiriti maligni, inclusi quelli di James Boon e Philip. Charles viene posseduto ed inizia a cantare, invocando il Verme. Calvin lo mette al tappeto, rischiarandogli la mente, e Charles tenta di dare fuoco al libro. Il verme gigante si libera, uccidendo Calvin, e se ne va. Prima che Charles possa recuperare il corpo dell'amico, James Boon emerge dal buco lasciato dal verme e Charles fugge dalla città.
Nella lettera finale, Charles annuncia la sua intenzione di suicidarsi, uccidendo così l'ultimo esponente della famiglia Boone e la sua connessione con Jerusalem's Lot. Il libro termina con una nota dell'editore che attribuisce le lettere di Charles (e la morte di Calvin McCann) a malattia mentale. Infine, l'editore fa notare che, in realtà, Charles non era l'ultimo discendente; un figlio illegittimo ancora esiste, l'editore stesso. Egli è andato a vivere a Chapelwaite, sperando di ripulire il nome della famiglia, ed evidenzia che, almeno su una cosa, Charles aveva ragione: "ci sono topi enormi nei muri" (nell'originale inglese Rats in the walls: ancora un omaggio a Lovecraft, che scrisse un racconto con questo titolo).
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