Insciallah
Oriana Fallaci
Trama: La storia si apre la mattina del 23 ottobre 1983, quando due veicoli caricati ognuno con 5400 chilogrammi di tritolo distruggono la sede del 1st Battalion 8th Marines americano (causando duecentoquarantuno morti e sessanta feriti) e quella della 3ème Compagnie 1er Régiment de Chasseurs Parachutistes francese (causando cinquantotto morti e quindici feriti) a Beirut. Il comando generale del contingente italiano è attonito, e si vivono diversi minuti in cui serpeggia il timore che un altro camion possa essere diretto contro il contingente italiano (cosa che non si realizza); vengono inviati i soccorsi dopo pochi minuti, e i soldati italiani (e non solo) che arrivano sul luogo dell'attentato si trovano di fronte ad un orrore inimmaginabile: soldati morti, decapitati, mutilati, schiacciati e addirittura una bambina che a causa dello spostamento d'aria dell'esplosione è stata scaraventata nello scarico di un water e ridotta "ad una salsiccia umana".
Dopo questo incipit, la Fallaci posa l'attenzione sul contingente italiano, in particolare su alcuni soldati, quasi tutti chiamati tramite un soprannome. Aattraverso episodi delle loro vite e la narrazione di ciò che accade nelle rispettive sedi introduce e descrive tutti i personaggi di cui si servirà. Al comando generale, sotto la guida del "Condor", sono alloggiati i soldati della fanteria; in uno scantinato è stata appostata una piccola unità che gestisce i rapporti con gli informatori arabi e le trattative con la gente del posto, come il potente imam Zandra Sadr. I protagonisti vivono angoscie personali e conducono ricerche che non possono portare a qualcosa di concreto (come la ricerca per la formula della Vita di Angelo, la segreta delusione di Charlie per essere sempre stato un vincitore, la cieca ubbidienza di Zucchero e la tristezza per la perdita degli antichi valori cavallereschi di Cavallo Pazzo). La base Rubino, sede del contingente fornito dalla Brigata Paracadutisti Folgore comandato da Falco, è invece in un convento abbandonato; il ritorno delle suore che lo abitavano precedentemente causa molti problemi di convivenza tra religiose e soldati, fino a quando i rapporti non si distenderanno e addirittura alcuni ufficiali (come Armando dalle Mani d'Oro e lo stesso Falco) si lasceranno coinvolgere in relazioni sentimentali più o meno esplicite con le suore. Sierra Mike è sede del Battaglione San Marco della Marina militare, ed è affidato alla direzione di Sandokan (così chiamato per il suo aspetto da pirata), il quale compirà una grande trasformazione caratteriale che da accanito guerrafondaio lo porterà ad essere un tranquillo pacifista, come suo padre. Vengono anche introdotti personaggi esterni al contingente italiano, come Ninette, giovane e avvenente donna dagli occhi viola con cui Angelo vivrà una relazione molto tormentata, e persone inquietanti come Khalid "Passepartout", adolescente Amal di strada, prostituto e fondamentalista islamico, Rashid, protettore di Passepartout nonché accanito fondamentalista, e il capitano Gassàn, cristiano maronita ufficiale dell'Esercito Regolare Libanese.
Il terzo atto si apre il 25 dicembre 1983, poche ore prima che gli italiani abbandonino il grattacielo Ost Ten, sotto la loro tutela per via di un accordo con l'Esercito Regolare; è ovvio che non appena ciò accadrà si scatenerà una battaglia per il controllo di tutto il territorio centrale della città, conteso. Gli italiani si trovano in mezzo tra gli Amal e i governativi. La descrizione della battaglia è molto lunga e dettagliata, e rivela anche le grandi capacità della Fallaci e la sua conoscenza dell'ambito bellico. Quando questa si conclude, con la vittoria degli Amal, prende il via una catena di eventi che porterà irrimediabilmente alla condanna a morte della forza italiana. Le ultime settimane narrate sono infatti tese e insopportabili; soprattutto l'ultima, quando si è ormai deciso di abbandonare il Libano, che vede una disperata trattativa tra Charlie e Zandra Sadr per garantire alle truppe italiane un rientro in Patria senza incidenti. A pochi giorni dalla partenza Angelo commette l'imprudenza di uccidere Khalid "Passepartout", il quale aveva ucciso Ninette e mutilato un caro amico di Charlie con una bomba a mano a frammentazione Rdg 8: diventa evidente che l'obiettivo di un tranquillo reimbarco del contingente sarà irrealizzabile. Gli italiani lasciano in mano agli arabi quasi tutte le riserve di cibo che avevano portate e l'ospedale da campo. Tutti gli alcolici e le carni di suino, in quanto condannati dal Corano, vengono bruciati, il resto depredato e le attrezzature mediche saccheggiate. Rashid, pazzo per la perdita di Passepartout, monta su un motoscafo caricato con dell'esplosivo e punta contro una delle tre navi che riportano i soldati in Italia.
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