Il Barone Rampante
Italo Giovanni Calvino Mameli
Trama: Il romanzo è ambientato in un paese immaginario della riviera ligure, Ombrosa. Ecco i personaggi principali: il barone Cosimo Piovasco di Rondò, che vive sugli alberi; suo fratello Biagio (voce narrante della storia); la sorella Battista e il suo fidanzato, il conte d'Estomac; la Generalessa e il barone Arminio Piovasco di Rondò, genitori di Cosimo; Sofonisba Viola Violante d'Ondariva detta la Sinforosa, bella nobile smorfiosa che s'impossessa del suo cuore fin dalla più tenera età, e i suoi due spasimanti, valorosi guerrieri ma ridicoli pretendenti, il cane Ottimo Massimo e il brigante Gian dei Brughi; l'abate Fauchelafleur; il cavalier avvocato Enea Silvio Carrega; Napoleone e lo Zar di Russia.
Il fatto principale è rappresentato da un futile litigio avvenuto il 15 giugno 1767 nella tenuta di Ombrosa, per via di un piatto di lumache non accettate da Cosimo che per protesta sale sugli alberi del giardino di casa e non scenderà mai più. Nonostante la collera e le minacce del padre, la vita del protagonista si svolge sempre sugli alberi, prima nel giardino di famiglia, poi nei boschi del circondario, inframezzata da viaggi in terre lontane raggiunte saltando di ramo in ramo. La vita di Cosimo è piena di eventi, dalle scorribande con i ladruncoli di frutta alle battute di caccia, dalle giornate dedicate alla lettura alle relazioni amorose: a Olivabassa Cosimo fa la conoscenza di alcuni esiliati spagnoli e si innamora di Ursula che però, terminato lesilio, ritorna in Spagna mettendo fine alla loro storia.
Nel frattempo, la fama del barone rampante si diffonde con grande rapidità, e se inizialmente Cosimo era ragione d'imbarazzo per la famiglia, in seguito arriva a intrattenere rapporti con personaggi del calibro di Denis Diderot, Jean-Jacques Rousseau, Napoleone Bonaparte e lo Zar di Russia.
L'amore fra Viola e Cosimo è forte, ma la relazione si conclude per una serie di equivoci dopo numerosi bisticci e altrettante riconciliazioni.
Quando Cosimo si ammala viene assistito dall'intera comunità di Ombrosa; lo invitano a scendere ma lui si rifiuta in maniera categorica. Un giorno sorprende tutti: si arrampica sulla cima di un albero, si aggrappa a una mongolfiera di passaggio e scompare nel cielo, senza tradire il suo intento di non rimettere più piede sulla terra.
Commenti