Notturno
Gabriele D\'Annunzio
Trama: L'opera fu redatta a Venezia nel 1916 mentre il poeta e prosatore era immobile e temporaneamente cieco per via di un terribile incidente aereo. D'Annunzio la scrisse materialmente utilizzando circa diecimila strisce di carta o cartigli su ciascuna delle quali era vergata una sola riga di testo. Il materiale così redatto fu poi messo in ordine dalla figlia del poeta, la quale lo aiutava al capezzale.
La particolarità del Notturno all'interno della produzione dannunziana sta soprattutto nella sua carica riflessiva e meditativa, che supera, perlomeno per un breve tempo, la tensione superomistica del poeta, tutto intriso dall'esperienza del dolore (la perdita dell'amico che pilotava l'aereo, ma anche quella della madre). Secondo la critica, dunque, il Notturno assume una particolare importanza in quanto sembra essere occasione di un triste bilancio da parte del poeta sulla sua stessa vita.
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