Un'Anima Non Vile

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Un'Anima Non Vile

Fred Uhlman

Anno: 1979

Trama: Il romanzo narra la storia dei due amici Hans Schwarz e Konradin von Hohenfels attraverso una lettera che Konradin scrive dalla prigione all'amico. Egli doveva essere giustiziato perché aveva partecipato ad una congiura per uccidere Hitler. È la stessa storia de “l'amico ritrovato", ma narrata dal punto di vista di Konradin, che descrive i momenti passati con Hans sin dal primo giorno di scuola, di come i due ragazzi si siano conosciuti, perché a tutti e due mancava un amico; descrive i suoi viaggi all'estero, ma parla molto anche dei suoi genitori, motivo principale della rottura della loro amicizia, egli li descrive come dei vecchi che non hanno coscienza e che non sanno fare né il padre né la madre, si occupano solo di affari diplomatici e il loro figlio non gli interessa quasi. La madre odia gli ebrei, di cui aveva un ribrezzo già da piccola, li considera persone viscide, subito pronte a rubare ed ad ingannarti, perciò pensa che Hitler sia il “messia” della Germania. Il padre era arrogante, prepotente e molto orgoglioso. Konradin, da piccolo, ne aveva persino paura perché era insensibile, privo di umiltà e immaginazione. Konradin ricorda accuratamente le conversazioni con i numerosi "von" della classe, con la "Crema", gruppo letterario del liceo a cui viene invitato a prendere parte anche se egli non ne aveva nessun interesse, e soprattutto quelle con Hans riguardo i viaggi, le collezioni di monete e le molte confidenze che si erano scambiati. Konradin e i suoi genitori parlavano spesso di Hans, soprattutto la madre, cercava sempre di dissuaderlo di essere amico di un ebreo, perché secondo lei questo avrebbe minato la fama della famiglia e persino la salute di Konradin, che però ribatteva dicendo: "ebreo o non ebreo, è mio amico".

Konradin scrive che non sapeva nulla dei campi di sterminio e si scusa con Hans. La lettera è quasi una confessione che Konradin fa prima di morire, perché si vuole sfogare, avendo paura di morire, ma soprattutto scusare con Hans per tutte le volte che era stato vile con lui, perché non si era reso conto in che condizioni il suo amico stava vivendo, così come ultimo desiderio prima di andare al patibolo chiede al carceriere, amico di famiglia, di mandare questa lettera a suo padre, perché la spedisse ad Hans, ma egli non lo farà mai.


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