I Personaggi Che Hanno Fatto Grande Napoli

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I Personaggi Che Hanno Fatto Grande Napoli

Camillo Albanese

Anno: 2008

Trama: Dagli Angiò ai Borbone, da Vico a Croce, da Pulcinella a Totò, i volti e le storie che hanno reso Napoli protagonista della storia d'Italia

Cinquantasette personaggi, dagli Angioini ai Borbone, da Vico a Croce, da Pulcinella a Totò i volti e le storie che hanno reso Napoli protagonista della storia d'Italia. Sono biografie costruite con notizie raccolte da fonti archivistiche, dai fondi più dimenticati, da biblioteche pubbliche e private e, per i personaggi più recenti, da testimonianze di quanti li hanno conosciuti. Vite ricostruite pezzo per pezzo nei loro aspetti meno noti, con l'accortezza giornalistica di una informativa completa e con il gusto letterario di prestare attenzione agli aspetti curiosi e divertenti delle singole esistenze. Benedetto Croce ci ricordava: «Quando v'immergete nello studio delle biografie di personaggi noti e meno noti, attenetevi alla più scrupolosa acribia nella documentazione e ricostruzione, oltre a dare conto della loro vita culturale e politica andate a frugare nei loro aspetti più intimi facendo emergere anche il sentimento più recondito». L'insegnamento di Croce è stato la linea guida che mi ha condotto nella redazione di questi profili, prestando attenzione di renderli leggeri e piacevoli anche quando i personaggi sono di dimensioni tali che mai si penserebbe alla frivolezza o al particolare leggero. È, ad esempio, il caso di Tommaso D'Aquino; si è voluto ricordare che, nel refettorio di monastero San Domenico Maggiore di Napoli, essendo Tommaso di una mole considerevole, per consentire all'illustre ingegno di consumare con comodità il pranzo, i confratelli tolsero un buon semicerchio dal suo tavolo in modo che la pancia non impedisse agli arti superiori di giungere alle pietanze. Alla stessa maniera ho riportato le burle di Gino Doria, Alessandro Cutolo e Achille Geremicca, come le stramberie dell'abate Ferdinando Galiani, i tre funerali celebrati per Totò, le fanfaronate di Eduardo Scarfoglio, le alchimie di Raimondo di Sangro, i fasti e le ricchezze di Michele Imperiale, gli amori di Emma Hamilton e le sregolatezze di Edoardo Scarpetta. Con queste biografie ho voluto non risuscitare, ma far risorgere dei personaggi che traggono il loro valore e il loro mistero dal fatto che sono più reali e più attuali che mai. Si dice che occuparsi di storia è un po' come vivere tra i morti, sì ma con il privilegio di potersi scegliere i propri compagni di viaggio. Ebbene, ho selezionato quelli che, a mio parere, hanno saputo maggiormente, con il loro genio e la loro arte rendere grande una città che, nel generale degrado, continua a conservare le sue antiche vestigia. Certo molti altri avrebbero potuto trovare, a buon diritto, collocazione idonea in questa "loggia di busti", ma nella scelta mi sono fatto guidare dal primo impulso, dall'immediatezza del ricordo, dalla simpatia e forse dall'emozione.


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